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«Grazie Canemucco che mi»

27 mag
2010

Intervista risciacquante sull’Arno all’amatissimo poeta Guido Catalano. Si parla dele due poesie canemucche, il senso dell’invasiòn dei personaggi indigesti, il Cocciantone e la partita a scopone con Dio.

Firenze, 19 maggio 2010, in occasione della presentazione (con Massimo Vitali) della raccolta di poesie “La donna che si baciava con i lupi”. Grazie a Catalano, Gattico e Suzuki per “L’incubo che mi si fottè il sonno”, tratto dal loro album “Sbronzi all’alba senza sigarette“.

9 Commenti

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  • Commento di il Many, 27.05.2010 Rispondi

    Guidomucco

    This comment was originally posted on FriendFeed


  • Commento di makkox, 27.05.2010 Rispondi

    vabè, e io come al solito che scopro ‘ste cose così, senza avvisi, e sempre così le voglio, anche stavolta resto come un ebete che rido e un po’ mi commuovo.
    vafanculo: più di un po’.


    • Commento di makkox, 27.05.2010 Rispondi

      poi il culo (o la magata) di girare all’ora magica. manco john ford…


  • Commento di Dania, 27.05.2010 Rispondi

    Ma Catalano è meraviglioso.


  • Commento di wallyci, 27.05.2010 Rispondi

    Di solito vi scrivo delle email per dirvi bello! ma che bravi!, stavolta però lo voglio dire in pubblico.
    Che il mondo sappia: SANTA E ANTONIO, VI AMO PESSEMPRE.
    (soprattutto perché, nel punto in cui si parla del titolo della poesia, m’è venuta in mente Santa che, con l’iPhone in una mano e la videocamera nell’altra, mi chattava: “ma come s’intitola martina?”)


  • Commento di santa, 28.05.2010 Rispondi

    e tu che continuavi a dirmi: ma che succede? ma sei pazza? ma che dici?
    E io: poi t dic, po t d,p t d.
    Ahahaha!


  • Commento di danilo, 28.05.2010 Rispondi

    nel “Cyrano di Bergerac” c’è una scena (atto IV, scena IV) in cui Cristiano scopre che l’ ultima lettera scritta a Rossana prima di andare probabilmente a morire in guerra, è bagnata dal pianto di Cyrano, e gli chiede insospettito: “hai pianto?”. E Cyrano risponde: “Sì…, perchè… morir non è terribile… Ma non più riverderla, mai… questo è l’ orribile! Perchè certo io non la… noi non la… TU non la… “. La poesia di Catalano sul n.1 me l’ ha ricordata questa scena, e in alcuni passaggi è altrettanto struggente. E’ di sicuro una delle cose che preferisco sul primo numero.


  • Commento di niko, 28.05.2010 Rispondi

    Bevabbè, essendo che mi sono abbonata solo l’11 maggio mi trovo ancora in dolce attesa del numero primo (perché arriva, vero? sì?) Eppoi scopro che c’è finanche il Catalano! Tutti i miei cocchi, tutti insieme, mi stroppio dalla gioia…


  • Commento di Steve, 29.05.2010 Rispondi

    Ma Catalano è meraviglioso.







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