La pneumomachia della purpessa
18
mag
2010
Certe volte succede che certi “personaggi” si impongono – più o meno a prescindere dalle autoriali volontà.
Della prima storia di Makkox sul primo Canemucco – che alla fine è anche una storia di variegate bestie – c’è un personaggio, animale appunto, che s’appiovra della storia fin dalle prime pagine. Un animale mitologico: che abbisogna di sforzi erculei, di ripetuti battute di remo, di lunghissime cotture, di ruvidezze da camion e d’asfalto. Che all’inizio non si vede, viene solo evocato – e rimane però lì attaccato, avvinghiato al vetro della storia con le ventose degli otto tentacoli e dei tre cuori che ha.
La purpessa.
Poi ritorna, la purpessa, più avanti nella storia – in due pagine inaspettate. Ne dice Hotel Messico nell’intervista registrata dopo la presentazione al Comicon (in cui era stata evocata, anche lì):
“Si parlava prima della tavola del combattimento tra il cane e la purpessa, che è epica. Io non ho mai visto un cane combattere contro un polipo. Tra l’altro nemmeno viene definito l’esito: diamo per scontato che sia il cane a vincere, ma perché il cane gioca sulla terraferma. E’ una guerra pneumatica, una guerra fatta di aria.”
[Io, per esempio, non sono convinto che la vittoria del cane sia del tutto scontata - e Marco stesso faceva notare che c'è una catena che strozza il cane e che può diventare leva...]
In molti commenti viene evocata la straziante purpessa (poi, forse conta questo suo essere femminina, in una storia dove le femmine latitano…), da buon ultimo Gilgamesh con una sua interpretazione
La purpessa è il nome della piovra da quelle parti.
Solo, o era davvero molto tosta o era particolarmente fesso il cane, perché fuori dall’acqua è difficile che riesca a difendersi coi tentacoli in quel modo: salvo don Mimì abbia prima sferrato un calcio in bocca al pitbull (o quel che era) e solo dopo l’abbia scagliata direttamente sulla sua testa. Chissà: il taglio quasi cinematografico della storia lascia presumere, il che mi piace.
e Marco, in risposta:
la purpessa di scoglio gaetano, che si ciba di zoccole così grosse che cianno l’occhi distanti un palmo, ti tira sotto un criaturo napoletano con tutte le crocs pezzotte del marocchino.
ELLA fuor dell’acqua sopravvive anche un mese e versa la prima rata per un monolocale, se le piace il posto.
Chissà, magari la purpessa torna.






14 Commenti
Segui il feed dei commentiCommento di Mod, 18.05.2010
in effetti la purpessa è stata una bella trovata. Non me l’aspettavo avvinghiata al cane
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Commento di tostoini, 18.05.2010
purpessa appreciation society
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Commento di Dania, 18.05.2010
che fame.
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Commento di m.fisk, 18.05.2010
like alla purpessa-copertone. E anche al cane.
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Commento di vic, 18.05.2010
michelagniolesco, lì e in un altro paio di tavole.
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Commento di stark, 18.05.2010
per me il disegno perde un po’, stampato così in grande
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Commento di Mery, 18.05.2010
l’ho dimenticato questo week a casa di mio padre (ultraottantenne), dice che lo sta leggendo, ma non ha capito alcuni passaggi.
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Commento di Simone Biagiotti, 18.05.2010
Speriamo che torna, la purpessa!
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Commento di dario, 18.05.2010
"no purpesses were harmed in ze making of this jurnalett".
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Commento di AdRiX, 18.05.2010
un ricordo mi barluma di spuntino in napoli con brur’e puorp, probabilmente nipoto morto non serenamente della purpessa sopraccitata
Commento di nonethousand, 21.05.2010
ma il cane e’ Pasqualebruno? …quantomeno ha lo stesso “sorriso” ^__^”
fonte: http://www.canemucca.com/index.php?paged=4#Partenopea
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